Con l’arrivo del caldo, molte persone avvertono maggiore stanchezza, difficoltà di concentrazione, capogiri e una generale mancanza di energia. Durante l’estate questi disturbi possono essere collegati anche a un abbassamento della pressione arteriosa, favorito dalla sudorazione e dalla perdita di liquidi e sali minerali.
Come naturopata, incontro spesso persone che desiderano affrontare questi momenti con un sostegno naturale.
Esistono diversi rimedi erboristici per pressione bassa e stanchezza, ma è importante scegliere quello più adatto alla propria costituzione, alle abitudini quotidiane e alle reali necessità dell’organismo.
Pressione bassa: cause
Perché il caldo ci fa sentire più stanchi?
Con le alte temperature, i vasi sanguigni tendono a dilatarsi per aiutare il corpo a disperdere il calore. Allo stesso tempo, attraverso la sudorazione perdiamo acqua e minerali.
Se questi liquidi non vengono reintegrati correttamente, possiamo avvertire debolezza, capogiri, gambe pesanti e difficoltà a mantenere la concentrazione.
Tra le situazioni più frequenti che possono favorire la comparsa di pressione bassa troviamo:
- caldo intenso e sudorazione abbondante;
- scarsa idratazione;
- pasti irregolari o poco equilibrati;
- lunghi periodi trascorsi in piedi;
- passaggi improvvisi dalla posizione seduta a quella eretta;
- attività fisica nelle ore più calde;
- predisposizione individuale.
Dal punto di vista naturopatico, è importante osservare non solo il valore della pressione, ma anche il momento in cui compare la stanchezza, la qualità del sonno, l’alimentazione e il livello generale di stress.
Pressione bassa: rimedi
Prima di scegliere un integratore, è utile sostenere l’organismo con alcune semplici attenzioni quotidiane.
Bere regolarmente durante la giornata aiuta a mantenere un corretto equilibrio dei liquidi. In estate è preferibile non aspettare di avere sete, soprattutto quando si trascorre molto tempo all’aperto o si pratica attività fisica.
Può essere utile anche consumare pasti leggeri, completi e distribuiti nell’arco della giornata, evitando lunghi digiuni e pasti troppo abbondanti. Frutta, verdura, cereali integrali, legumi, semi e frutta secca apportano nutrienti preziosi per sostenere energia e vitalità.
In caso di capogiri, è consigliabile alzarsi lentamente, muovere prima gambe e caviglie e concedersi qualche momento di riposo in un ambiente fresco.
L’aumento del sale non è indicato per tutti e dovrebbe essere valutato con il medico, soprattutto in presenza di problemi cardiaci, renali o pressione alta.
L’aiuto delle piante officinali
La tradizione erboristica offre diverse piante che possono sostenere l’organismo nei periodi di maggiore stanchezza e affaticamento.
Ginseng
Il ginseng è una delle piante toniche più conosciute. Viene utilizzato nei periodi di affaticamento, riduzione
dell’energia e difficoltà di concentrazione. È particolarmente indicato per chi si sente scarico e ha bisogno di sostenere la resistenza fisica e mentale.
Non è però adatto a tutti: va usato con cautela in caso di agitazione, insonnia, palpitazioni o terapie farmacologiche.
Eleuterococco
L’eleuterococco è considerato un rimedio adattogeno, cioè una pianta capace di sostenere l’organismo nei momenti di maggiore stress. Può essere utile quando la stanchezza è accompagnata da difficoltà di recupero, cambi di stagione o ritmi particolarmente intensi. La sua azione è generalmente più graduale rispetto a quella del ginseng.
Rodiola
La rodiola viene spesso scelta quando alla stanchezza fisica si associa un affaticamento mentale ed emotivo.
Può sostenere concentrazione, tono dell’umore e capacità di adattamento nei periodi più impegnativi. Essendo una pianta attiva, è importante valutarne l’uso in modo personalizzato, soprattutto se si assumono farmaci.
Liquirizia
La liquirizia è tradizionalmente associata al sostegno della pressione, ma richiede particolare attenzione.
Un uso eccessivo o prolungato può provocare ritenzione di liquidi, alterazioni del potassio e aumento della
pressione. Non è indicata in caso di ipertensione, problemi cardiaci o renali e non dovrebbe essere assunta senza una valutazione professionale.
Quando prendere magnesio e potassio per sostenere l’organismo
Durante i mesi più caldi, magnesio e potassio possono essere utili quando la sudorazione è abbondante o quando si pratica attività fisica.
Questi minerali contribuiscono alla normale funzione muscolare, al metabolismo energetico e all’equilibrio
idrosalino. Possono essere valutati in presenza di:
- stanchezza e debolezza;
- crampi muscolari;
- sudorazione abbondante;
- affaticamento dopo piccoli sforzi;
- maggiore sensibilità al caldo.
È però importante ricordare che la stanchezza non indica automaticamente una carenza di magnesio o potassio. Inoltre, questi integratori non servono direttamente ad alzare la pressione.
Il potassio richiede particolare cautela in presenza di problemi renali o terapie farmacologiche. Anche il magnesio, se assunto in quantità eccessive, può causare disturbi intestinali.
Integratori naturali per pressione bassa: come scegliere quelli giusti
Non tutti gli integratori per pressione bassa e stanchezza sono uguali.
Alcuni sono formulati principalmente per reintegrare acqua e sali minerali, mentre altri associano piante toniche, vitamine o sostanze stimolanti.
Dal punto di vista naturopatico, la scelta dovrebbe considerare:
- il tipo di stanchezza;
- il momento della giornata in cui compare;
- la quantità di sudorazione;
- l’alimentazione;
- la qualità del sonno;
- il livello di stress;
- eventuali farmaci o disturbi già presenti.
Una persona stanca per il caldo e la disidratazione avrà esigenze diverse da chi vive un periodo di stress prolungato o dorme poco. Per questo motivo è preferibile evitare prodotti scelti casualmente e orientarsi verso un sostegno mirato.
Integratori per pressione bassa e stanchezza: il valore di una consulenza personalizzata
Quando si parla di pressione bassa e stanchezza, il mio consiglio è di ascoltare i segnali del corpo senza cercare soltanto una soluzione rapida.
A volte può essere sufficiente migliorare l’idratazione, modificare alcune abitudini alimentari e rispettare maggiormente i tempi di riposo. In altri casi può essere utile introdurre un integratore di sali minerali o una pianta officinale scelta in base alle esigenze individuali.
Alla Calendula accompagno ogni persona in un percorso di ascolto e personalizzazione, perché il benessere nasce dalla conoscenza della propria costituzione e non da soluzioni uguali per tutti.
Se soffri di pressione bassa, stanchezza o cali di energia e vuoi capire quali rimedi erboristici possono essere più adatti alla tua situazione, ti aspetto presso La Calendula.
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Le informazioni contenute nell’articolo hanno finalità divulgative. In caso di sintomi persistenti, svenimenti,
palpitazioni, dolore al petto o valori pressori molto bassi, è importante rivolgersi al medico. Integratori e piante
officinali possono avere controindicazioni e interazioni con i farmaci.




