Articolo: Come mantenere i buoni propositi

 

Gennaio è il mese che rappresenta l’inizio: un anno ancora tutto da vivere, con nuovi progetti e obiettivi da raggiungere. Tanti buoni propositi, insomma, che però spesso capita di non concretizzare.

Ma che cos’è che ci fa demordere dal portare a termine ciò che ci siamo prefissati?

Durante le sedute di consulenza naturopatica, i miei clienti individuano spesso due motivi principali: l’incostanza e la mancanza di tempo.

Analizziamo insieme queste due motivazioni e cerchiamo di capire come affrontarle.

 

Essere incostanti

L’incostanza è una mancanza di fermezza, di perseveranza. Indica una sorta di instabilità nel comportamento. È una caratteristica che può avere chiunque e che per qualcuno si verifica solo in alcune circostanze. Ci sono persone, ad esempio, molto perseveranti in alcune cose ma assolutamente incostanti in altre. L’incostanza provoca frustrazione, insoddisfazione e in alcuni casi anche grandi delusioni.

 

Avere poco tempo

La mancanza del tempo è una scusa che ormai recitiamo come un mantra, cioè come una sequenza di parole ripetuta molte volte come pratica meditativa. La mancanza di tempo per fare qualunque attività è legata alla scelta delle priorità: è la nostra mente che detta le regole e stabilisce cosa è più importante fare e cosa non lo è. Il poco tempo a disposizione è, naturalmente, una delle scuse più utilizzate quando non si riesce a rispettare i buoni propositi.

 

Suggerimenti per essere costanti e non sprecare il tempo

Come fare, allora, per mantenere e realizzare i propositi di inizio dell’anno? Combattendo l’incostanza e la sensazione di avere poco tempo con alcuni piccoli accorgimenti.

 

  1. Pianificare gli obiettivi

Il segreto per portare a termine i propri obiettivi è quello di pianificarli per tempo e con criterio. Un esempio può essere utile. Se voglio imparare a nuotare partendo da zero perchè ho paura di annegare, mi porrò come primo obiettivo quello di iniziare a prendere confidenza con l’acqua e a far cessare pian piano la mia paura. Poi potrò iniziare a nuotare. Ovviamente in questo caso non si tratta di obiettivi che possono essere realizzati in tempi brevi perché per imparare a nuotare devo prima di tutto eliminare la mia paura. Devo, cioè, lavorare prima sulla mia testa e poi sul mio corpo. In questo caso, quindi, occorre pianificare un giusto tempo per realizzare l’obiettivo finale (imparare a nuotare), sapendo che prima devo raggiungere un obiettivo intermedio (smettere di aver paura).

 

 

  • Scegliere gli obiettivi giusti

A gennaio si hanno sempre mille idee e progetti ma rendersi conto che non tutto si può fare subito è il primo passo per raggiungere con successo i propri obiettivi. Per farlo può essere utile scrivere su un quaderno tutto ciò che vorremmo fare nell’anno nuovo. Poi, occorre suddividere i progetti a lungo termine (come quello dell’esempio precedente, cioè imparare a nuotare) da quelli a breve termine che si possono realizzare, ad esempio, entro un mese (come chiamare un’amica che non sento da tanto tempo, prenotare la visita oculistica di controllo…). Dopo aver diviso i vari progetti, bisogna riportarli su un’agenda, in base alla loro priorità e inserendo un obiettivo breve a settimana. In questo modo sarà più facile riuscire a fare tutto senza farsi prendere dall’ansia o dallo sconforto.

 

 

  • Visualizzare gli obiettivi

Per mirare dritti al nostro obiettivo è di fondamentale importanza visualizzare il risultato finale a cui intendiamo arrivare. Questa tecnica consiste nel proiettare davanti a noi la nostra immagine nella situazione finale  in cui vorremmo trovarci. Ritornando ancora una volta all’esempio precedente dell’imparare a nuotare, cercherò di visualizzare me stesso mentre nuoto tranquillamente al mare, senza paure. L’immagine dev’essere nitida, occorre immaginare tutto nei minimi dettagli fino a sentire quasi il profumo dell’acqua. Questo esercizio deve essere ripetuto quotidianamente, la sera prima di addormentarsi e la mattina presto prima di iniziare la giornata.

 

  • Crederci fino in fondo

 

Siamo veramente sicuri che l’obiettivo prefissato sia davvero ciò che desideriamo? Se la risposta è sì allora dobbiamo crederci. Ripetere ogni giorno che ce la possiamo fare perché è ciò che realmente desideriamo.

Portare a termine i propri obiettivi con i fiori di Bach

Oltre a questi consigli, anche la naturopatia ci può essere d’aiuto per portare a termine i nostri obiettivi. Tra i fiori di Bach, il Wild Oat – l’Avena selvatica – è, infatti, ideale per le persone che hanno ambizione, capacità e intuito, talento e creatività ma che hanno anche poca volontà. È adatto a chi inizia con entusiasmo un lavoro ma, non appena riscontra una difficoltà o fatica, si fa prendere dalla noia e lascia perdere tutto.

Con Wild Oat si va avanti per la propria strada, focalizzando l’obiettivo finale e acquisendo doti di perseveranza e maturità. Questo fiore ci aiuta ad entrare in contatto con il nostro io più profondo, ci rende limpida la visione di quale sia il nostro vero scopo e desiderio e ci fa evitare di sprecare energie.

 

 

Ora che avete letto tutti questi consigli non vi resta che dare il via al vostro nuovo anno.

Mi auguro che possiate pianificare e portare a termine tutto ciò che desiderate! Buon 2019!

 

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